La dieta dei gruppi sanguigni
La dieta del gruppo sanguigno o emodieta è stata inventata da un naturopata statunitense Peter D’Adamo nel 1957 e utilizzata in Italia dal medico Piero Mozzi. Questo tipo di dieta si basa sull’associazione di alcuni alimenti e alcuni tipi di attività fisica con i gruppi sanguigni di Lewis (A, B, AB e 0). Il gruppo sanguigno regola la struttura delle Lectine (glicoproteine degli enterociti) che influenzano l’attività di alcuni enzimi intestinali ad es. la fosfatasi alcalina. Di conseguenza, secondo D’Adamo, in base al gruppo sanguigno, si avrebbe la predisposizione alla digestione o assorbimento di grassi, alle patologie cardiovascolari, alle infezioni ecc..
Il naturopata ritiene che vi sia un’associazione tra il concetto evoluzionistico dei diversi gruppi sanguigni, secondo il quale gli individui appartenenti al gruppo sanguigno O (quello più antico) sono carnivori, quindi cacciatori pertanto dovrebbero escludere cereali, latticini e legumi prediligendo dei regimi dietetici iperproteici come Dieta Atkins, Dukan e Paleodieta e preferire attività fisica pesantecome quella aerobica, sollevamento pesi, arti marziali ecc..
Gli individui appartenenti al gruppo A, sono agricoltori e quindi sono l’opposto di quelli appartenenti al gruppo 0, dovrebbero preferire un’alimentazione vegetariana composta principalmente da verdura, frutta, pesce e uova. In questo caso, l’attività fisica deve essere più blanda come Yoga, Tai Chi Chuan ecc..
Coloro che appartengono al gruppo B, invece, sono considerati nomadi e quindi più forti dal punto di vista immunitario, tanto da poter fare un’alimentazione molto varia ponendo però attenzione a: lenticchie, grano saraceno, sesamo e grano turco. L’attività fisica suggerita in questo caso è di tipo moderato: nuoto, Tai Chi Chuan, escursioni..
Infine, gli appartenenti al gruppo AB (gruppo più recente) è a metà strada tra A e B e l’attività fisica suggerita da D’Adamo è sostanzialmente analoga a quelli appartenenti al gruppo A.
Recentemente questo tipo di dieta è stata smentita sia da uno studio dell’Università di Toronto sia da un ricercatore dell’Inran. Sicuramente, alcuni concetti espressi da D’Adamo non sono del tutto sbagliati, come quello di incrementare il consumo di verdure e di cereali, ma ciò non ha niente a che vedere con il gruppo sanguigno.
Inoltre, è infondata perchè:
1. la correlazione tra predisposizione verso diverse patologie e gruppo sanguigno è stata smentita da studi di genomica in cui i geni dei gruppi sanguigni non risultano mai associati alle patologie sostenute da D’Adamo;
2. non sono corrette le sue ipotesi sul microbiota e sull’incapacità di digerire latte e latticini, in quanto la determinante principale è l’ambiente e non la genetica;
3. il fabbisogno nutrizionale di ciascuno di noi, varia in base alle circostanze e in base all’età, perciò è riduttivo suddividere la popolazione in soli 4 gruppi;
4. questo tipo di dieta, così come tutte quelle che prevedono dimagrimenti rapidi (Atkins, Dukan, Tisanoreica, del pH, dieta a punti…) sono sbilanciate, non funzionano nel lungo periodo, fanno bene a chi le vende e non sono educative, perché impongono “verità” che spesso sono prive di fondamento scientifico.
Fonti:
http://dietagrupposanguigno.net/i-gruppi-sanguigni/
http://ajcn.nutrition.org/content/early/2013/05/22/ajcn.113.058693
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3485159/

