La stagionalità del pesce
Il pesce è un alimento che ha un ottimo profilo nutrizionale: presenta proteine ad alto valore biologico, una certa quantità di grassi (gli omega 3, di cui è particolarmente ricco il pesce azzurro, sono degli acidi grassi essenziali importanti per la protezione da malattie cardiovascolari). E’ ricco anche di vitamine del gruppo B, iodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, selenio e sodio. 
Proprio per queste caratteristiche nutrizionali, è consigliabile consumarlo 2 – 3 volte la settimana!
Così come facciamo attenzione alla frutta e verdura di stagione, anche per il pesce vi è una stagionalità di cui dobbiamo tenere conto sia per rispettare il ciclo vitale di ogni specie, scegliendo quindi per dei prodotti non di allevamento, sia per una questione economica. Soprattutto se si scelgono pesci locali, vengono abbattuti i costi di importazione, trasporto e conservazione.
Per fare una scelta più consapevole, è meglio acquistare dei pesci di piccola taglia che contengono anche meno inquinanti (ad es. il mercurio).
Se non si ha la possibilità di andare in pescheria, scegliete il pesce congelato facendo attenzione che sia pescato e non di allevamento, prediligendo quelli a lisca.
Se invece, volete congelare il pesce fresco, una volta che è stato pulito dal pescivendolo, create delle porzioni e conservatele in sacchetti alimentari ben chiusi e privi di aria! Il tempo di conservazione varia dai 3 mesi (per i pesci più grassi:salmone, sgombro…) ai 6 mesi (per i pesci meno grassi: merluzzo, sogliola…)
QUI potete scaricare una tabella sulla stagionalità del pesce e che potete attaccare in cucina 🙂
Buona domenica! 😉

